giovedì 7 febbraio 2019

Consiglio in streaming, la maggioranza respinge la nostra proposta: non è tra gli obiettivi della giunta.


Nell’ultima seduta del Consiglio comunale, la maggioranza (Lega e Forza Italia) che sostiene il Sindaco ha respinto la nostra mozione per attivare lo streaming delle sedute del Consiglio comunale e delle Commissioni consiliari.

Ricordiamo, infatti, che al momento esiste la possibilità di seguire a distanza le sedute del consiliari solo successivamente al loro svolgimento e tramite riproduzione audio, poco coinvolgente.
Con lo streaming, invece, le sedute si potrebbero seguire sia contestualmente al loro svolgimento, sia successivamente con la riproduzione video, oltre che audio.

«Purtroppo con il rigetto della nostra mozione – commenta Stefano Capitanio della Lista Civica Bareggio 2013 – è stata persa l’occasione per favorire maggiore consapevolezza dei cittadini su come la politica bareggese nell’esercizio delle sue funzioni svolge il suo lavoro, promuove le proposte e prende le decisioni».

«Con la mozione che ho presentato – commenta il Consigliere comunale della Lista Civica Bareggio 2013, Monica Gibillini – chiedevo infatti l’impegno del Sindaco e della Giunta ad attivare quanto necessario per lo streaming delle sedute consiliari.
Peraltro, una verifica sulle operazioni tecniche necessarie per attivare lo streaming e una quantificazione dei costi è già agli atti del Comune. Sul finire della legislatura in cui ero Sindaco fu, infatti, proprio la Lega Nord a proporre a tutto il Consiglio comunale, d’accordo all’unanimità, lo streaming stesso.

Tuttavia, successivamente da un lato i limiti alle spese comunali per investimenti, dall’altro la fine anticipata del mandato non portò alla realizzazione dell’innovazione.
Ora, dopo 7 anni, l’evoluzione dei collegamenti tecnico informatici e lo svincolo dei limiti alle spese per investimenti del Comune sono certamente più favorevoli alla realizzazione dello streaming, soprattutto a inizio mandato.
Peccato che la Lega non sia più d’accordo (con se stessa)».

lunedì 28 gennaio 2019

Consiglio Comunale in streaming: una proposta per la diretta informazione dei cittadini

Migliorare l’informazione al cittadino per promuovere la trasparenza e la partecipazione è un impegno che ci siamo assunti nei mesi passati in occasione della campagna elettorale.

Tra gli obiettivi della Giunta c’è “cercare comunicazioni tempestive dirette alla cittadinanza introducendo il Comune ai più moderni sistemi di comunicazione”.
Il Comune ha, infatti, di recente attivato un canale YouTube e altri social network.

«Viviamo in un periodo di “disamore” per la politica – commenta Max Ravelli della Lista Civica Bareggio 2013 – pertanto proponiamo di dare la possibilità di seguire in diretta streaming, con un semplice tocco sul nostro smartphone, le sedute del Consiglio comunale: un’occasione per informare e coinvolgere i cittadini nelle decisioni che vengono prese per il nostro paese».

«La mozione che ho presentato – commenta il Consigliere comunale della Lista Civica Bareggio 2013, Monica Gibillini – e che sarà discussa nel Consiglio comunale di lunedì 28 gennaio, chiede l’impegno del Sindaco e della Giunta ad attivare quanto necessario per la diretta streaming delle sedute consiliari.

Al momento esiste la possibilità di seguire a distanza le sedute del Consiglio comunale e delle Commissioni consiliari ma solo successivamente al loro svolgimento e limitatamente alla riproduzione audio, poco coinvolgente.

Con la diretta streaming, invece, le sedute si potrebbero seguire sia contestualmente al loro svolgimento, sia successivamente con la riproduzione video, oltre che audio».

lunedì 21 gennaio 2019

Parchi urbani a Bareggio e San Martino: un giro per conoscere la loro situazione

Tra gli impegni che abbiamo assunto con i cittadini di Bareggio e San Martino, a giugno scorso in occasione delle elezioni comunali, c’è la riqualificazione dei parchi urbani per renderli più “a misura di famiglia”.

Bareggio oltre al noto Parco Arcadia ha, infatti, altri 17 parchi (di cui alcuni anche con aree cani vicine), che in primavera/estate diventano un luogo di socialità importante per le famiglie con bambini, per i giovani e i meno giovani.

In vista della bella stagione, Matteo Calati e Monica Gibillini hanno fatto un giro in diversi di questi parchi, quelli più periferici, per verificare un po’ la loro situazione. Puoi visionare:
nel primo video, i parchi “La Bareggetta”, di via Dolomiti, via Brughiera e il Parco Borsellino (durata 5 minuti e mezzo);

nel secondo (durata 7 minuti), i parchi di via Rossini, via Piave, via Filzi e don Primo Mazzolari (via don Villa);

nel terzo video, il parco Vecchio Ciliegio (durata circa 5 minuti).
    «Le nostre proposte sui parchi urbani – commentano Matteo Calati della Lista Civica Bareggio 2013 e il Consigliere Comunale della Lista, Monica Gibillini – in questi mesi non sono mancate, nonostante il nostro ruolo all’opposizione.

    «Tra le spese approvate dalla maggioranza che sostiene la Giunta Colombo, sul finire dello scorso anno con gli avanzi di bilancio sbloccati dalla Corte Costituzionale e che vedranno azioni concrete nelle prossime settimane, ci sono anche 100.000€ per i parchi urbani.  Questo investimento (con particolare riferimento al rifacimento dell’illuminazione del Parco 4 Elle pari a 45.000€), insieme a quello per il miglioramento della sicurezza stradale, ha portato – commenta il Consigliere Comunale della Lista Civica Bareggio 2013, Monica Gibillini – a un voto di astensione di Bareggio 2013 sulla variazione di bilancio che le ha previste, nonostante la presenza di spese che riteniamo invece eccessive, come quelle sui grandi eventi.»

    «Le risorse stanziate dalla Giunta sui parchi sono un buon inizio per migliorarne la vivibilità – commenta Matteo Calati della Lista civica Bareggio 2013 – con il nostro consigliere comunale scriviamo alla Giunta le cose ancora da sistemare che abbiamo riscontrato in quanto non previste nelle spese della Giunta, come per esempio la situazione dei parchi di via Filzi e don Primo Mazzolari. La nostra vuole essere un’iniziativa con spirito collaborativo, così che se ne possa tener conto nelle prossime scelte di bilancio a beneficio di tutti coloro che frequentano i parchi, dai bambini agli adulti».

    domenica 20 gennaio 2019

    Educazione alla cittadinanza: depositate le firme di Bareggio 2013 a sostegno della proposta di legge

    «Le oltre 140 firme raccolte nei gazebo della Lista/Comitato Bareggio 2013 sono parte – commentano Stefano Capitanio, Sara Galli, Davide Casorati, Massimiliano Grassi, Matteo Calati, Max Ravelli, Valentina Malini e Monica Gibillini - delle 78.000 sottoscrizioni depositate dall’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI) alla Camera dei Deputati per l’avvio dell’iter parlamentare che ha lo scopo di riportare tra i banchi di scuola l’educazione alla cittadinanza, meglio conosciuta come educazione civica.
    Con i nostri gazebo abbiamo contribuito a promuovere la conoscenza dell’iniziativa e l’adesione alla stessa. All’anagrafe comunale sono state raccolte un’altra decina di sottoscrizioni. Abbiamo anche avuto modo di confrontarci con l’ANPI locale sul tema, che a sua volta ha raccolto altre adesioni.
    Dall'anno scolastico 2010/2011 l'insegnamento dovrebbe infatti essere presente in tutti gli istituti di ogni ordine e grado all'interno delle materie di italiano o storia e geografia, ma in pratica non sempre è così.
    Oltre allo studio dei principi fondamentali della Costituzione e di quelli della vita democratica (diritti e doveri, libertà, senso civico e giustizia), la proposta di legge prevede anche lo studio dell’educazione ambientale e alla legalità».
    «Condividiamo - commenta il Consigliere comunale della Lista Civica Bareggio 2013, Monica Gibillini - quanto afferma il Presidente dell’ANCI: l’educazione civica contribuisce a formare cittadini che si assumono un pezzo di responsabilità nella cura della propria città e non si limitano a pretendere servizi da chi amministra o pensano che il problema sia sempre qualcun altro (per esempio il vicino incivile o il netturbino poco efficiente).
    Con l’introduzione dell’educazione alla cittadinanza come materia con voto autonomo si ha una possibilità costante di formare gli alunni. Se infatti per esempio l’educazione ambientale non è mai mancata nei progetti comunali integrativi alla didattica ministeriale nelle scuole, quella alla legalità ha avuto a volte progetti specificamente dedicati con formatori ad hoc, in aggiunta a quelli delle forze dell’ordine, altre volte no».