venerdì 24 maggio 2024

Illuminazione pubblica: dopo 10 mesi dall'aggiudicazione ancora nessun intervento. Cresce il disagio per i cittadini che restano al buio.


Dopo 10 mesi dall’aggiudicazione del bando per il servizio di gestione dell’illuminazione pubblica – per i prossimi 15 anni e per un valore di 6.700.000, 00 euroa un raggruppamento temporaneo di società – il contratto con le società aggiudicatarie non è ancora stato firmato dal Comune e cresce il disagio dei cittadini di Bareggio e San Martino per strade e parchi al buio per i lampioni guasti da mesi, in alcuni casi anche da più di un anno.

Pertanto, nella giornata del 23 maggio ci siamo rivolti nuovamente al Sindaco con una interrogazione per conoscere i motivi della mancata firma del contratto, ma soprattutto della data in cui verrà firmato.

«Considerata la risposta evasiva ricevuta dal Sindaco nell’ultima interrogazione che le abbiamo rivolto a gennaio scorso sul tema, affermano i consiglieri comunale della Lista civica Bareggio2013, Monica Gibillini e Davide Casorati, e le preoccupazioni che diversi cittadini ci hanno rivolto in questi giorni per l’assenza di certezze sulle tempistiche con cui il Comune interverrà sui guasti a punti luce, abbiamo tramesso l’interrogazione, per conoscenza, anche al Prefetto al fine di unirsi nel nostro sollecito per una risposta non evasiva da parte del Sindaco e nell’interesse della sicurezza dei cittadini».

Da troppi mesi, per non dire anni, i cittadini aspettano risposta sui tempi in cui questo servizio pubblico essenziale sarà gestito adeguatamente, è doverosa la trasparenza del Comune sulla situazione».

 

lunedì 8 aprile 2024

Ex Cartiera

Abbiamo appreso dai social della decisione della Giunta sull’area ex Cartiera.

Continuiamo a rimanere in attesa di conoscere il progetto approvato sull’area nonché delle condizioni concordate con l’operatore immobiliare proprietario dell’edificio centrale.

«La Giunta nel prendere tutte le decisioni su quest’area prevalentemente pubblica e molto importante per il paese, sia per la sua collocazione centrale, sia per il suo notevole valore economico, non ha attivato nessuna forma di partecipazione con la cittadinanza, affermano

La Sindaco ora parla di concorso di progettazione per un fantomatico edificio pubblico polivalente che dovrà prendere il posto dell’edificio centrale all’area (ex filanda), col fine di coinvolgere i cittadini che, tuttavia, vengono interpellati a “cose fatte”.

Inoltre, la Sindaco nulla dice riguardo al costo di questo nuovo edificio pubblico che non verrà pagato dall’operatore immobiliare che edificherà ben quattro palazzine in cambio della demolizione dell’ex cartiera. Questo nuovo edificio pubblico verrà pagato dai bareggesi, la Giunta ha già previsto di indebitarli con un mutuo di un milione e mezzo di euro.

Sempre che poi la Giunta sia in grado di realizzare l’opera, considerata la difficoltà dell’ufficio tecnico comunale a realizzare opere pubbliche. In via Santo Stefano, per esempio, non sono ancora partiti i lavori della nuova strada.

La nostra posizione rimane quella finora espressa, il pieno assenso dell’ormai noto auspicio del Ministero della Cultura, interpellato dal Sindaco, per un attento riuso dell’ex cartiera.

Nessun nuovo edificio potrà mai sostituire il valore storico culturale della ex filanda, prima fabbrica in cui lavorarono le donne bareggesi come ci ricordano i libri di storia locale.

Nessuno vuole che l’edificio dell’ex cartiera (prima ancora ex filanda) resti così com’è, bensì deve essere riqualificato con il suo “caminone” che, come afferma l’architetto Ida Bonfiglio, come una grande “I” si alza al cielo a simboleggiare l’identità del nostro paese con le sue origini agricole prima e industriali poi. Deve diventare un nuovo luogo di socialità e per farlo deve restare in piedi e diventare di proprietà pubblica, questo per noi significa fare il bene del paese.

Con l’abbattimento, invece, verrà cancellata la nostra storia e il nostro paese con le nuove costruzioni come quelle delle immagini divulgate dal Sindaco, non avrà più una sua identità, sono costruzioni che si trovano in tanti paesi.

Ora non resta che attendere l’avviso con cui il Comune dovrà rendere noto il progetto attraverso il suo deposito in Municipio, come previsto per legge, e concedere i 30 giorni per le osservazioni da parte di chiunque sia interessato a sottoporle alla Giunta.

Certo è che il tempo sarà brevissimo rispetto ai tre anni dal 4 gennaio 2021 che la Giunta ha avuto a disposizione da quando, in piena pandemia, avviò l’iter per rivedere il Piano di Governo del Territorio, primo passo per la progettazione sull’area ex Cartiera.

Monica Gibillini e Davide Casorati Consiglieri comunali Lista civica Bareggio2013

Matteo Calati, Lista civica Bareggio2013

giovedì 28 marzo 2024

Protocollo tra Comune e Guardia di Finanza: cambio di "rotta" della maggioranza

Il protocollo con la Guardia di Finanza per rafforzare le azioni di tutela della legalità sul finanziamento europeo ricevuto dal Comune per la riqualificazione della bocciofila e aree di pertinenza è stato oggetto di discussione nell’ultimo Consiglio comunale.

«Abbiamo, infatti, proposto una mozione in cui chiedevamo al Sindaco e alla Giunta di attivarsi per sottoscriverlo visto quanto già fatto dai Comuni di Settimo Milanese, Parabiago, Magenta e Abbiategrasso affermano i consiglieri comunali Monica Gibillini e Davide Casorati della Lista civica Bareggio2013.

La maggioranza ha respinto la nostra proposta poiché il Sindaco nel suo intervento ha sostenuto che l’iter doveva essere avviato dalla Guardia di Finanza e che Bareggio non era rientrato tra i primi Comuni coinvolti.

Al di là del tatticismo con cui la maggioranza ha respinto la nostra proposta, la sottoscrizione del Protocollo da parte del Sindaco conferma la bontà della nostra proposta.

Altri Comuni – concludono Gibillini e Casorati – hanno attivato questo canale di collaborazione mesi fa, siamo pertanto soddisfatti che anche il nostro Comune finalmente ha a disposizione questa preziosa collaborazione. Al Sindaco e al Segretario comunale individuati come referenti del Protocollo, il compito d’ora in poi di segnalare dati e informazioni riferiti agli appalti finanziati con i fondi europei potenzialmente esposti a criticità compresi quelli del Piano post Covid (PNRR)».

venerdì 8 marzo 2024

Biblioteca e perdita di 3,7 milioni di euro di finanziamento europeo: il maldestro tentativo di "insabbiare" la notizia

Nell’ultima seduta del Consiglio comunale di fine febbraio si è discussa la prima variazione al bilancio 2024 con cui la Giunta Colombo il 24 gennaio cancella dalle entrate il contributo europeo che sfiora i quattro milioni di euro per riqualificare tutta la biblioteca comunale e inserisce il mezzo milione di euro di contributo statale per rifare il solo tetto della biblioteca stessa.

«Eppure, il bilancio 2024 era stato approvato dalla maggioranza poco più di due settimane prima della variazione, lunedì 8 gennaio – affermano i consiglieri comunali della Lista civica Bareggio2013, Monica Gibillini e Davide Casorati – e l’Assessore alle Finanze aveva affermato che il Ministero non aveva ancora risposto alla richiesta del Comune di avere una proroga, cioè più tempo, di quello previsto per riqualificare tutta la biblioteca col contributo europeo. L’Assessore alle Finanze, Nico Beltramello, nulla riferì sull’altro contributo per il tetto della biblioteca ancorché ben minore di quello europeo perso».

L’Assessore ai Lavori Pubblici, Raffaella Gambadoro, invece, già a fine dicembre dava per perso il contributo europeo per riqualificare tutta la biblioteca e acquisito quello statale per il solo tetto della biblioteca.

«A fine dicembre ho assistito all’assemblea pubblica in cui è stato presentato ai cittadini il bilancio 2024 da parte degli Assessori – afferma Carlo Picozzi della Lista civica Bareggio 2013 – nelle slide illustrate e pubblicate subito l’incontro sul sito comunale, c’era tra le opere pubbliche per gli anni 2024-2026 l’intervento sul tetto della biblioteca, ma nella parte dei dati contabili di bilancio il contributo statale per il tetto non c’era mentre c’era ancora quello del contributo europeo per tutta la biblioteca.

Una gran confusione che desta più di qualche preoccupazione!»

Solo a febbraio dagli atti della Giunta abbiamo scoperto che il 14 dicembre il Segretario comunale e il Responsabile del Settore Finanziario del Comune avevano già scritto al Ministero chiedendo la decadenza dal contributo europeo e che il contributo statale per il tetto della biblioteca è stato comunicato al Comune a fine novembre.

«In Consiglio è stato dunque portato un bilancio non corrispondente alla realtà e senza che nessuno (Assessori e tecnici intervenuti) riferisse la reale situazione, è evidente una grave carenza di trasparenza e anche di coordinamento tra l’Assessore alle Finanze e quella ai lavori pubblici, affermano Gibillini e Casorati. È evidente il tentativo della maggioranza di non far “trapelare” la notizia della perdita del finanziamento».

Una Giunta allo “sbaraglio” più preoccupata della propria immagine che di rendere conto ai cittadini di come gestisce i soldi pubblici. C’è da chiedersi se in Comune c’è qualcuno che ha il “polso” della situazione».


venerdì 1 marzo 2024

Nuova illuminazione pubblica: è ancora buio pesto!

Dopo un mese, il Sindaco ha evasivamente risposto alla nostra interrogazione con cui chiediamo di conoscere perché non c’è ancora il contratto con il nuovo gestore dell’illuminazione pubblica individuato ad agosto scorso, entro quando verrà firmato il contratto e, fino a che non verrà firmato, a chi si devono rivolgere i cittadini per segnalare i pali della luce spenti?

Il Sindaco afferma che il nuovo gestore non ha ancora preso in carico i pali della luce perché manca la validazione del Comune sul progetto del nuovo gestore ma non indica nessuna tempistica, nemmeno di massima, su quando il nuovo gestore sarà operativo. Intanto l’indicazione che da è che i cittadini possono continuare a segnalare i guasti all’ufficio tecnico comunale.

Suggeriamo pertanto ai cittadini di segnalarli all’e-mail patrimonio@comune.bareggio.mi.it

«Parliamo di un appalto importante, 15 anni di durata e per un valore di 6.700.000, 00 euro, afferma il Consigliere comunale della Lista civica Bareggio2013, Monica Gibillini.

Il silenzio del Sindaco sulle tempistiche è incomprensibile dopo tutti questi mesi. Peraltro, le tempistiche dovrebbero essere rese note a tutti i cittadini, in modo trasparente; invece, l’incarico a tecnici esterni al Comune per validare il progetto è stato reso pubblico solo parzialmente.

Intanto le vie al buio aumentano, come via Gallina angolo via Manzoni, giusto per citarne una e i parchi Bareggetta e Vecchio Ciliegio continuano a rimanere al buio. Speriamo che tra le migliorie che il nuovo gestore dovrà realizzare ci siano quelle nei parchi.  A luglio scorso quando abbiamo interpellato il Sindaco a riguardo rispose che doveva ancora verificare se queste migliorie erano previste.

«Ormai è di tutta evidenza – afferma Davide Casorati della Lista civica Bareggio2013 – che questo servizio pubblico non è tra le priorità della Giunta che a dicembre 2018 annullò la gara e dopo 5 anni non ha ancora individuato quello nuovo».