Una nuova ordinanza del Sindaco proroga ulteriormente la chiusura della piattaforma ecologica di via Montenero fino al 21 ottobre.
Siamo ormai alla terza ordinanza sulla chiusura della piattaforma. La prima era stata motivata dalla necessità del gestore di effettuare un adeguamento del software. Dalle successive ordinanze è emerso, invece, che alla base della chiusura c’è una questione più ampia e complessa che riguarda gli adeguamenti per la digitalizzazione della gestione dei rifiuti (RENTRI) e, in particolare, la delega che il Comune vuol dare al gestore ma che il gestore non ha, finora, accettato.C'è tuttavia un dato che non può essere ignorato: già il 28 gennaio il Comune aveva formalmente contestato al gestore la problematica. Da allora sono trascorsi oltre nove mesi. Eppure, i cittadini vengono informati soltanto a ridosso delle chiusure.
Nell'ultimo Consiglio comunale il capogruppo di maggioranza Ermes Garavaglia, della Lista civica Bareggio nel Cuore, ha spiegato che, trattandosi di una questione complessa, le comunicazioni ai cittadini vengono date nei tempi ritenuti necessari dalla maggioranza, anche per evitare, a suo dire, "speculazioni politiche".
Eppure va ricordato che la mancanza di informazioni nei tempi adeguati, non è uno sgarbo nei confronti dell’opposizione, ma danneggia soprattutto i cittadini che subiscono i disagi delle chiusure senza avere a disposizione un servizio alternativo equivalente. Il Comune ha attivato un servizio straordinario per il verde e gli ingombranti nelle giornate del 27 settembre e del 4 ottobre, ma si tratta di un servizio limitato e, per la durata della chiusura, è stato anche sospeso il ritiro domiciliare degli ingombranti.
Ci facciamo quindi alcune domande.
Come verranno contabilizzati i costi
del servizio della piattaforma ecologica durante il periodo di chiusura?
Il servizio straordinario affidato ad
AMAGA per il 27 settembre e il 4 ottobre rappresenta un costo aggiuntivo per il
Comune e quindi per i cittadini?
E ancora: se già a gennaio il
gestore non aveva accettato la delega, perché nei mesi successivi non è stata
predisposta per tempo una soluzione alternativa da attivare in caso di mancato
accordo?
Perché Sindaco e Assessori, sapendo da
mesi della criticità, non hanno valutato per tempo, ad esempio, la possibilità
di una convenzione con un Comune limitrofo per consentire ai bareggesi di
utilizzare altri ecocentri?
La questione, dunque, non riguarda più
soltanto la data di riapertura della piattaforma, bensì il modo in cui
un’Amministrazione comunale affronta una criticità conosciuta da mesi e perché,
nonostante il tempo trascorso, non sia stata predisposta per tempo una
soluzione alternativa adeguata.
I cittadini hanno diritto di essere
informati per tempo sul funzionamento dei servizi pubblici e, soprattutto,
hanno diritto a servizi che continuino a funzionare anche quando emergono
difficoltà nella loro gestione.
Su questo l’Amministrazione deve dare
risposte chiare.
I consiglieri
comunali:
Monica Gibillini e
Davide Casorati – Lista civica Bareggio 2013
Lorenzo
Zanzottera, Tina Ciceri, Giancarlo Lonati e Matteo Braga – PD Bareggio




