giovedì 4 giugno 2026

VARIANTE PGT A BAREGGIO: CINQUE PUNTI CHE NON CI TORNANO E UN DUBBIO.

Si è appena chiusa la fase di raccolta dei contributi delle parti sociali ed economiche per la Valutazione Ambientale Strategica (VAS) relativa alla variante generale del Piano di Governo del Territorio (PGT). Un passaggio cruciale per il futuro di Bareggio che rischia di restare sottotraccia.

«Le osservazioni tecniche che ho presentato in questa fase sono diverse – afferma il consigliere comunale della Lista civica Bareggio2013, Monica Gibillini – e riguardano forti criticità ambientali, urbanistiche e viabilistiche riscontrate nella documentazione del nuovo PGT:

  1. La previsione di un data center nell'area ex Atisa, un “gigante” collocato in pieno centro urbano invece che in un’area industriale. Si tratta di una scelta inopportuna per i possibili impatti, a partire da quello acustico, per la vicinanza a strutture sensibili come la scuola dell'infanzia e il nido comunale e per la previsione di consentire la trasformazione attraverso un permesso di costruzione convenzionato anziché di un piano attuativo che prevederebbe la fase delle osservazioni da parte della cittadinanza;
  2. La modifica della destinazione urbanistica delle aree di via Villoresi, da agricola a residenziale, con una previsione di circa 100 nuovi abitanti e nuova viabilità. Questa scelta cancella un’ampia porzione di suolo agricolo per circa 16.000 mq indebolendo la rete ecologica locale con possibili rischi da valutare per la falda.
  3. Al confine con Sedriano “spunta” un nuovo centro commerciale di 12.000 mq tra via Matteotti e la Statale n. 11 su aree attualmente agricole e sull’altro versante della statale, nell’area verde di Via Primo Maggio, il piano prevede una non meglio precisata attrezzatura di interesse comune. Abbiamo chiesto che siano resi noti i dettagli di questa nuova opera ed uno studio viabilistico predittivo, in grado di valutare l'impatto complessivo e la sostenibilità di queste scelte.
  4. L’ “asso nella manica” della variante di PGT sembra però essere lo stralcio della variante alla ex Statale 11 dalla pianificazione per generare, “sulla carta”, un risparmio di circa 32.000 metri quadri di suolo che nel Bilancio Ecologico del Suolo viene conteggiato per giustificare la cementificazione di altre zone agricole.
  5. Abbiamo inoltre riscontrato la mappatura non ancora completa del bosco di via Corbettina e del parco Arcadia nelle tavole del PGT, nonché la necessità di recepire il vincolo del Ministero della Cultura sull’edificio che ospitava la sede dell’Associazione Combattenti e Reduci nella ex Cartiera.

Attendiamo di conoscere l’esito di questa fase tecnica di valutazione ambientale strategica e le scelte che Sindaco e Giunta faranno per portare la variante in discussione nel Consiglio comunale».

«Come già avvenuto nel 2021, temiamo che la discussione di temi così determinanti per la vita dei cittadini e del territorio venga calendarizzata in pieno periodo estivo rendendo più difficile la partecipazione. Un caso? Afferma il consigliere comunale della Lista civica Bareggio2013, Davide Casorati.

Auspichiamo che la maggioranza garantisca tempi adeguati ed ampia informazione per la raccolta delle osservazioni della cittadinanza, evitando quanto accaduto nel 2021, quando il termine venne fissato ad agosto.

Come lista civica Bareggio 2013 continueremo gli approfondimenti sulla corposa documentazione e cartografia del nuovo PGT e rimaniamo disponibili al confronto con cittadini e associazioni che vorranno conoscere i contenuti della variante e difendere il territorio da scelte urbanistiche non sostenibili».

Bareggio, 3 giugno 2026

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