martedì 22 settembre 2026

Chiusura della piattaforma ecologica di Via Montenero. Un fulmine a ciel sereno? Decisamente no!

La nuova chiusura comunicata ai cittadini soltanto pochi minuti prima dell’orario di apertura. Il Sindaco riferisca nel Consiglio comunale del 24 settembre sulla situazione.

Questa mattina, martedì 22 settembre, prima delle 8.30, diversi bareggesi si sono presentati in coda davanti alla piattaforma ecologica di via Montenero convinti di poter utilizzare il servizio dopo la chiusura disposta con ordinanza del Sindaco del 17 settembre per consentire al gestore l’adeguamento del software.

Invece, pochi minuti prima dell’orario previsto per la riapertura i cittadini hanno trovato una nuova amara sorpresa: un addetto comunale ha affisso al cancello della piattaforma due fogli contenenti il testo di una nuova ordinanza del Sindaco che, da quanto risulta dal sito istituzionale del Comune, è stata adottata nella giornata di lunedì 21 settembre.

Una situazione che, per chi si è recato questa mattina alla piattaforma, è apparsa improvvisa. Ma che, alla luce di quanto accaduto negli ultimi mesi, improvvisa non sembra affatto.

“Lunedì 21 settembre abbiamo partecipato a una riunione in Comune, alle ore 19, in preparazione del Consiglio comunale del 24 settembre. Nessuna informazione è stata fornita sulla situazione della piattaforma ecologica dal Presidente del Consiglio comunale e dai consiglieri di maggioranza della Lega e della Lista civica Bareggio nel Cuore presenti alla riunione, nemmeno a seguito di una nostra sollecitazione”, affermano Monica Gibillini e Lorenzo Zanzottera, capigruppo della Lista civica Bareggio 2013 e del Partito Democratico.

UNA VICENDA CHE DURA DA MESI

La questione della gestione della piattaforma ecologica non nasce, infatti, nei giorni scorsi.

“Nel Consiglio comunale aperto ai cittadini dello scorso gennaio, convocato su sollecitazione del PD e di Bareggio 2013 e dopo l’intervento del Prefetto – ricorda Matteo Braga consigliere comunale del Partito Democratico – avevo chiesto informazioni sulla situazione della piattaforma ecologica. In quella sede l’Assessore alle Finanze Beltramello aveva riferito che erano in corso approfondimenti legali. Da allora, tuttavia, non sono stati forniti aggiornamenti da parte della Giunta comunale”.

Ma dalla documentazione pubblicata sul sito comunale emerge un ulteriore elemento.

Il 29 luglio, infatti, la Giunta ha infatti dato indicazione all’Ufficio tecnico di procedere alla trasformazione della piattaforma ecologica in centro di raccolta rifiuti.

“Di fronte a una vicenda che si trascina da mesi, non possiamo non rilevare il silenzio del competente Assessore ai Servizi di pubblica utilità, Franco Capuano, e dell’Amministrazione comunale”, affermano i consiglieri comunali del Partito Democratico Tina Ciceri e Giancarlo Lonati.

“La piattaforma ecologica svolge un servizio fondamentale per la cittadinanza e una vicenda di questa rilevanza avrebbe richiesto programmazione, chiarezza e soprattutto una comunicazione tempestiva. Invece, ancora una volta, i cittadini si sono trovati davanti a un cancello chiuso e hanno appreso della nuova situazione attraverso un’ordinanza affissa pochi minuti prima dell’orario previsto per la riapertura”, conclude Davide Casorati, consigliere comunale della Lista civica Bareggio 2013.

ORA SERVONO RISPOSTE CHIARE E NEI FATTI

“È quanto mai necessario che nel Consiglio comunale del 24 settembre il Sindaco o l’Assessore ai servizi di pubblica utilità riferisca nelle sue comunicazioni sulla situazione della piattaforma ecologica e sulle attività che l’Amministrazione ha in essere per garantirne la riapertura nei tempi indicati nell’ordinanza – affermano i capigruppo Lorenzo Zanzottera e Monica Gibillini –. È inoltre necessario chiarire dove i cittadini possano conferire i propri rifiuti durante il periodo di chiusura”.

I due periodi di chiusura, sommati tra loro, ammontano infatti a tre settimane.

Per un servizio così importante per la cittadinanza, non basta comunicare una chiusura: occorre spiegare cosa sta accadendo, quali sono le soluzioni in campo e soprattutto quando il servizio potrà tornare pienamente operativo.

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